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Insegnanti di sostegno, Interrogazione al Ministro dell’Istruzione

Camera interrogazione

Camera interrogazione

Interrogazione a risposta scritta 4-15985 presentato da
BORGHESI Stefano.
Testo di Martedì 21 marzo 2017, seduta n. 763


BORGHESI e BUSIN. — Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:

il decreto ministeriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 10 marzo 2017 autorizza alcune università italiane ad attivare corsi di specializzazione per gli insegnanti di sostegno per tutti i livelli scolastici (dalle scuole dell’infanzia fino alle secondarie di secondo grado);

nella lista di atenei predisposta dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca compaiono anche il numero di posti fissati per ogni sede. Per il Veneto, l’unica università autorizzata ad organizzare questi corsi è Verona, per un totale di 280 posti: 40 per la scuola dell’infanzia, 120 per la primaria, 80 per la secondaria di primo grado e 40 per quella di secondo grado;

osservando la lista, si rileva immediatamente il forte divario ad esempio con le Marche, dove invece sono coinvolti due atenei per un totale di 340 posti o ancora con il Molise che all’unica università individuata vengono assegnati ben 370 posti;

questa ripartizione ministeriale svantaggia notevolmente la regione Veneto dove esiste una vera e propria emergenza per quanto riguarda i docenti di sostegno;

per il 2017 i posti per gli insegnanti di sostegno sono 1.053: 48 per la scuola dell’infanzia, 717 per la scuola primaria e 288 per quella secondaria, se si confrontano tali posti con i posti disponibili nei corsi di specializzazione che l’università di Verona è stata autorizzata a svolgere, risulta un rapporto di quasi 1 a 4;

la conseguenza certa derivante da questa carenza sarà che non solo mancheranno insegnanti di sostegno e quindi si dovrà ricorrere al precariato, ma si verificherà una migrazione dalle altre regioni che darà luogo al fenomeno delle richieste di rientro nei luoghi di provenienza dei docenti –:


Tanto premesso, si chiede:

se il Ministro interrogato intenda, in tempi brevi, procedere ad una revisione del suindicato decreto ministeriale.

Insegnanti di sostegno
(Numero atto: 4-15985)

 

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