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Le ragioni del NO al #Referendum costituzionale | Roccafranca

Roccafranca referendum

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Continuano le serate per spiegare quel pasticcio della Riforma Costituzionale, stavolta a Roccafranca.
Insieme a Silvana Comaroli e Paolo Formentini.


Roccafranca: i cittadini si riuniscono nel moderno auditorium delle scuole, e verso le 21 l’incontro può cominciare.

Apre la serata il nostro Segretario provinciale Paolo Formentini, che sottolinea come questo referendum non vada preso sotto gamba. Con un solo referendum, tutta l’autonomia conquistata a fatica negli anni ci sarà portata via. Il diritto di voto si è già tolto per le provincie, che esistono ma non le votiamo più.

Tra l’altro, questa riforma pasticciata di cui Renzi si vanta non è nemmeno stata scritta da lui. Sono i poteri forti a volere questa riforma, nello specifico J.P. Morgan. Questa riforma costituzionale infatti distrugge i pochi poteri rimasti alle autonomie locali, per favorire i poteri esteri.

Noi vogliamo essere padroni a casa nostra. Quindi è vitale votare NO.


Dopo aver letto il testo del quesito referendario, a Roccafranca viene il turno della Senatrice Silvana Comaroli. Anzitutto un ringraziamento per chi è venuto all’incontro e vuole informarsi, poi una battuta sul Premier.

Renzi è un “cacciaballe”, come dico io, perché il quesito induce a pensare bene della riforma.

Per come è stato scritto, il quesito può far pensare che sia giusto votare sì a questa riforma. Se invece guardiamo nello specifico ai contenuti, le cose cambiano. Parliamo dei risparmi, ad esempio, che sono davvero pochissima roba.

Dati alla mano, dall’ufficio della ragioneria dello Stato, siamo sui 50 milioni di risparmi. Per farvi un paragone: l’aereo che Renzi si è comprato costa 35 MILIONI all’anno. Tra l’altro, per andare da Obama non l’ha nemmeno usato! Questa è la politica di Renzi.

Non serve una legge costituzionale per tagliare i costi, bastano semplici leggi ordinarie.

Non parliamo poi della Boschi, che promette più soldi per le cure per il cancro se vince il sì. Questo è il loro sistema: vogliono ingannare i cittadini, è la cosa più brutta che ci possa essere.

Con il nuovo Senato, i senatori da eletti diventeranno nominati. Una volta nominati, questi non dovranno più rispondere ai cittadini. Il cittadino viene messo da parte, e non è giusto. I futuri senatori, visto che non sono eletti da nessuno, non saranno più preoccupati dell’opinione dei cittadini ma di chi li nomina.


Tocca poi a me prendere la parola davanti agli amici di Roccafranca. Questa è una battaglia di democrazia, perché Renzi vuole cancellare la nostra identità. Se passa questa riforma, infatti, le Regioni praticamente verrebbero praticamente svuotate. Inoltre, con il combinato della legge elettorale, un partito al 20% può prendersi tutto: Camera, Senato, Regioni, Presidente della Repubblica, nomine alla Corte Costituzionale.

Che poi, come ci si può fidare di un uomo come Renzi? Da quando questo signore si è insediato, non ha risolto nessun problema. E poi, ricordiamoci anche come si è insediato: senza essere eletto da nessuno.
La società per come la conosciamo noi è sotto attacco da diversi punti di vista.

Renzi, cambiando la costituzione, cambia le regole del gioco.

Noi oggi stiamo cercando di comunicare che questo referendum non è uno scherzo. È importante ricordare che non c’è il quorum.
È fondamentale ricordare che si affossano le Regioni, togliendo le competenze concorrenti e introducendo la clausola di supremazia: lo Stato può impugnare qualsiais legge regionale.
Tutto viene centralizzato, si cancellano le autonomie, tutti gli ideali della Lega Nord vengono sbriciolati.

Noi vogliamo modificare la costituzione, ma secondo un ideale autonomista e federalista: dobbiamo essere padroni a casa nostra.

Modificare le leggi costituzionali non è uno scherzo, e se passa il si tornare indietro sarebbe molto molto difficile.
Se il 4 di dicembre vince il no, tutto il castello di Renzi viene spazzato via: non avrebbe più nemmeno la legittimazione di palazzo, e le sue politiche verranno bocciare dalla gente.


Una volta terminato l’incontro, c’è stato spazio per confrontarsi con gli amici in sala.

 

Il VIDEO della serata QUI:

https://youtu.be/KeOCCyWgMHA

 

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